Arte contemporanea e tecnologia
La ricchezza culturale della provincia di Pisa non è limitata alle testimonianze del passato, ma presenta aspetti di vivacità e interesse legati alla recente storia industriale italiana ed è pienamente inserita nella produzione artistica contemporanea.
È il caso ad esempio di Pontedera, che merita attenzione non solo per le sue chiese, i suo palazzi o per il Ponte Napoleonico, costruito interamente in marmo bianco dei Monti Pisani su progetto dell’architetto Garella, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito fedelmente subito dopo.
Il nome di Pontedera è legato a quello della Piaggio dal 1924, quando l’ingegnere genovese Rinaldo Piaggio vi trasferì parte della sua industria di costruzioni aeronautiche, che dopo la Seconda Guerra Mondiale fu convertita in fabbrica di motocicli, partecipando al boom economico degli anni Sessanta e trasformando il volto della città.
Pontedera è sede del Museo della Fondazione Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”, che espone i numerosi modelli prodotti dall’azienda, oltre ad un vasto archivio storico. In un vecchio capannone è ospitato il Polo Sant’Anna Valdera, centro d’eccellenza della robotica e della tecnologia informatica.
Pontedera è recentemente diventata un polo dell’arte contemporanea grazie al Centro Espositivo Otello Cirri, agli spazi della Biblioteca Comunale e alle sculture permanenti dislocate nei parchi e nelle piazze della città (vedi le panchine d’autore in Piazza Garibaldi) o al centro delle rotonde stradali.
In questo originale museo all’aperto si segnalano il Muro di Enrico Baj, progettato nel 2003 e realizzato postumo lungo il viale Risorgimento, l’Oleandra di Arturo Carmassi, nella rotonda tra Viale Europa e Via De Gasperi, e ancora il Toro di Pietro Cascella, in Piazza Curtatone, Origine Vespa di Mino Trafeli in Piazza Unità d’Italia e le molte opere di Nado Canuti.
Nel 2009 si è aggiunto anche il Centrum Sete Sóis Sete Luas, centro culturale derivato dal Festival omonimo. Nato come luogo di dialogo interculturale ospita ogni mese artisti provenienti dagli altri 10 Paesi della Rete Culturale Sete Sóis Sete Luas (Brasile, Capo Verde, Croazia, Francia, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Spagna, Portogallo).
Non lontano da Pontedera, presenta una buona attività culturale Santa Croce sull’Arno: presso Villa Pacchiani ha sede il Centro di Attività Espressive, polo espositivo d’arte contemporanea e sede di documentazione museale e scientifica, con laboratori di incisione grafica, musica, teatro e fotografia.
Nel territorio di Terricciola l’arte contemporanea si combina in modo originale al vino, grazie al progetto Terre ad Arte: un percorso di opere permanenti che si snoda fra vigne e cantine ed è aperto al pubblico tutto l’anno.






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