Volterra

Volterra, Piazza dei Priori, Duomo (Foto di Cle1109 @ Wikipedia.org )Volterra è un gioiello d’arte etrusca, romana, medievale e rinascimentale posta su un colle da cui domina la valle del Cecina. Una città in cui possono essere ammirate testimonianze artistiche di grande rilievo semplicemente passeggiando per le vie del centro storico.

Si presenta oggi con un caratteristico aspetto medievale, ma rimane forte l’impronta etrusca che la città porta fin dal nome, derivante dall’etrusco Velathri, in seguito adattato al latino Volaterrae. Le testimonianze di quel periodo si trovano non solo nel Museo Etrusco Guarnacci, ma anche nell’Acropoli e nelle Necropoli delle aree archeologiche di Vallebuona e del Parco Enrico Fiumi.

L’Acropoli conserva una sovrapposizione di strutture di età etrusca, romana e medievale. La Necropoli è interessante, soprattutto, dal punto di vista strutturale: le tombe non si sviluppano in alzato, ma sono scavate nel sabbione tanto che, volgarmente, vengono identificate come Buche Etrusche. Nella zona urbana è rimasta traccia del periodo etrusco nella Porta all’Arco, inserita nelle mura del V secolo a.C., e nella Porta Diana, fuori dalla cinta medievale.

L’archeologia romana segna il territorio con i resti del Teatro del I secolo a.C., dove in estate si svolge un Festival di teatro, musica e poesia. Posto nell’area di Vallebuona, conserva parte dei sedili, il piano con tre grandi esedre e i resti del porticato coperto, mentre parte della scena fronte è stata modernamente ricostruita.

Il borgo medioevale si sviluppa intorno al nucleo di Piazza dei Priori, su cui si staglia inconfondibile Palazzo dei Priori, con la sua facciata segnata da tre file di bifore e da stemmi dei magistrati fiorentini.

Volterra, Palazzo PretorioNel magnifico scenario della piazza spiccano anche il Palazzo Pretorio con la Torre del Porcellino, già sede dei Podestà, il Palazzo Vescovile, Palazzo Incontri, sede della Cassa di Risparmio locale e il Palazzo del Monte Pio, frutto di un accorpamento di torri e strutture duecentesche. Altri esempi di architettura civile medievale, sono le case-torri Buonparenti, Baldinotti e il gruppo chiamato Toscano.

Gli edifici religiosi si trovano, invece, in Piazza San Giovanni: il Battistero, l’Ospedale di Santa Maria e il Duomo in stile romanico, con il suo elegante campanile quattrocentesco.

L’atmosfera medioevale rivive appieno in agosto, con la Settimana Medievale - A.D. 1398, che anima il centro storico di figuranti, e nella prima domenica di settembre, quando sono di scena gli sbandieratori che si sfidano nel torneo dell’Astiludio.

Il sistema museale cittadino è davvero ricco, non solo per il già citato Museo Guarnacci, con le sue 38 sale collegate in un percorso didattico e la più ricca raccolta di urne etrusche al mondo. Notevoli anche la Pinacoteca Civica, che conserva tele di pregio fra cui la Deposizione del Rosso Fiorentino e l’Annunciazione di Luca Signorelli, e il Museo Diocesano d’Arte Sacra, che custodisce opere provenienti dalla Cattedrale e dalle altre chiese della diocesi. Da non perdere, anche se non visitabile, la Fortezza Medicea, oggi carcere giudiziario noto per la sua compagnia teatrale di attori-detenuti: la Compagnia della Fortezza, che si esibisce in occasione di Volterra Teatro.

Volterra sorprende anche fuori dalle mura: da visitare la Fonte presso la Porta Docciola, la Chiesa di San Giusto con il suo orologio solare e la Badia Camaldolese, abbandonata a causa delle Balze, ma che conserva chiostro e refettorio.

Per la sua bellezza Volterra è stata scelta come ambientazione di diverse opere letterarie e cinematografiche. In campo letterario possiamo citare Forse che si forse che no di Gabriele D’Annunzio e molti romanzi di Carlo Cassola tra cui La ragazza di Bube. In campo cinematografico si possono citare Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti, vincitore del Leone d’Oro a Venezia nel 1965 e Cammina Cammina, rivisitazione della storia dei Magi realizzata nel 1983 da Ermanno Olmi.

Recentemente Volterra è divenuta ancor più conosciuta in tutto il mondo grazie alla saga di Twilight, raccontata dalla scrittrice americana Stephenie Meyer e poi trasposta cinematograficamente nel 2009. New Moon, secondo romanzo della saga è stato, infatti, in parte ambientato nella città toscana.

 

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