Gioco del Ponte
La prima edizione del Gioco del Ponte conosciuta e certa porta la data del 22 febbraio 1568. Il Ponte sede della Battaglia era il Ponte Vecchio, corrispondente all'attuale Ponte di Mezzo, e scopo dello scontro era la conquista di una parte o di tutta la metà occupata dalla fazione avversaria. I giocatori delle due fazioni, Tramontana e Mezzogiorno, erano suddivisi in squadre composte ciascuna da 50 o 60 soldati. Ogni squadra si distingueva per propri colori ed insegne.
I protagonisti della lotta, basata sullo scontro fisico diretto, erano equipaggiati con armatura, elmetto (morione) e targone, una sorta di scudo in legno di tiglio o di pioppo – lungo oltre un metro e pesante più di due chili e mezzo – oblungo ed asimmetrico, con le estremità arrotondate, adoperato alquanto impropriamente anche come arma d'offesa.
La violenza della lotta ha costituito una caratteristica costante degli scontri. Il desiderio di autonomia dalla dominazione fiorentina e l'esasperarsi dell'agonismo resero il Gioco del Ponte poco gradito a Pietro Leopoldo, tanto che dopo l'edizione del 1785 non concesse più il permesso di effettuare la Battaglia, che conobbe così un periodo di interruzione fino al 1807, unica edizione del XIX secolo.
Dopo un'interruzione di 128 anni, il Gioco tornò in vita nel 1935 con le stesse modalità delle edizioni storiche. Nel dopoguerra, per evitare lo scontro diretto, fu ideato un mezzo meccanico, un “carrello” scorrevole su rotaia, sul quale viene esercitata la spinta dei combattenti.
La manifestazione prevede, prima del combattimento, un Corteo Storico di oltre settecento figuranti. Le truppe di Tramontana e di Mezzogiorno sfilano contemporaneamente in ordine separato sui quattro Lungarni contigui al Ponte di Mezzo; è presente anche un terzo corteo, quello dei Giudici, di 81 elementi.
Notevole è l'effetto scenico dei costumi di foggia spagnola tardo-cinquecentesca indossati dai figuranti, realizzati in occasione dell'edizione del 1935 sulla base dei bozzetti disegnati dal critico d'arte Fortunato Bellonzi, ispiratosi a stampe d'epoca medicea.
L'intensità dello sforzo profuso dai venti componenti di ogni squadra, tutti di eccezionale stazza fisica, è impressionante. La vittoria è assegnata alla squadra che rimane padrona del Ponte spingendo il carrello con gli avversari all'estremità opposta della rotaia di scorrimento.
Anche quest'anno il Gioco si tiene in notturna, sabato 25 giugno, a partire dalle 19.00.
Info:
Comune di Pisa - Ufficio Manifestazioni Storiche
tel. 050 910506 • 050 910393
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
• www.comune.pisa.it









area operatori
