Palio di San Ranieri
La sera del 17 giugno Pisa celebra il suo patrono San Ranieri. I quattro quartieri storici si sfidano nelle acque dell’Arno in un’appassionante regata, eredità della tradizione di Pisa Repubblica Marinara.
Come si svolge il Palio di San Ranieri
Le imbarcazioni, con otto vogatori, un timoniere e un “montatore”, procedono controcorrente per 1500 metri, dal Ponte della Ferrovia al Palazzo Mediceo, fino a raggiungere un barcone ancorato sulla linea del traguardo; a quel punto il “montatore” deve arrampicarsi su un pennone alto 10 metri per afferrare il “paliotto” di colore azzurro, simbolo della vittoria. Quello di colore bianco e quello di colore rosso sono i riconoscimenti rispettivamente per il secondo e il terzo posto. All’equipaggio che si classifica ultimo va invece, in segno di derisione, una coppia di paperi.
La conclusione del Palio di San Ranieri ricorda l’impresa di Lepanto, quando la flotta dei Cavalieri di Santo Stefano andò all’arrembaggio dell’ammiraglia turca per impadronirsi della “fiamma” da combattimento, conservata oggi nella Chiesa dei Cavalieri a Pisa.
Le imbarcazioni che partecipano al Palio di San Ranieri sono contraddistinte dai colori rappresentativi dei quattro quartieri storici:
- bianco e rosso per San Martino
- bianco e verde per Sant'Antonio
- bianco e celeste per Santa Maria
- bianco e giallo per San Francesco
Le imbarcazioni utilizzate sono del tipo ad otto vogatori più il timoniere e il “montatore”. Sono lunghe circa 11 metri, larghe 2 metri e 20 e costruite in vetroresina, materiale che, rispetto al legno, conferisce maggiore leggerezza e velocità.
La storia del Palio di San Ranieri
Le origini del Palio di San Ranieri risalgono al Medio Evo, quando simili competizioni si svolgevano a Pisa in occasione della Festa dell’Assunta e di particolari avvenimenti.
Dopo la conquista di Pisa da parte di Firenze la regata cadde in disuso fino al 1635. Solo dal 1718, però, il Palio fu dedicato a San Ranieri anziché all’Assunta com’era in origine.









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