Provincia di Pisa
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Borghi

Castelnuovo Val di CecinaVisitando i dintorni di Pisa ci si trova immersi in un paesaggio d’altri tempi in cui regnano armonia e tranquillità e in cui si celano piccoli borghi custodi di storia, arte e cultura.

Situato nell’area dei Monti Pisani, Vicopisano è un borgo fortificato che possiede un patrimonio medievale ragguardevole tra cui spiccano dodici torri, due palazzi medievali e la Rocca del Brunelleschi, aperta al pubblico con visite guidate.

Da Vicopisano parte un percorso delle chiese e pievi del territorio: la Pieve di Santa Maria, la Chiesa di San Jacopo a Lupeta, la Pieve di Santa Giulia a Caprona, la Pieve di San Giovanni a San Giovanni alla Vena, fino alla chiesetta romanica di San Martino al Bagno Antico, all'interno delle Terme di Uliveto.

Tra Pisa e Vicopisano, suggestiva è la vista della Torre di Caprona, che sovrasta in equilibrio precario una sottostante cava. La torre è quel che resta di un antico castello a cui è legato il nome di Dante Alighieri, che nell’agosto del 1289 prese parte alla battaglia per il possesso di Caprona. La circostanza è da lui citata nel XXI canto dell’Inferno della Divina Commedia.

La vicina Calci vanta due siti di Un'ala della Certosa di Calcirilevanza turistica: la Certosa Monumentale e il Museo di Storia Naturale e del Territorio dell’Università di Pisa, ospitato in un ala del complesso, dove si trovano importanti collezioni mineralogiche, paleontologiche e zoologiche. La Certosa, fondata nel XV secolo grazie al lascito di un mercante armeno, è un complesso monumentale in stile barocco composto da un grande cortile interno e da una serie di edifici che lo circondano in cui sono ricavate le celle, gli orti e gli ambienti adatti alla regola di vita certosina. Abitata dai frati certosini fino agli anni Settanta è oggi aperta alle visite.

Teatro nel passato di feroci lotte tra le città toscane è Buti, un borgo che merita attenzione per la Villa Medicea, Castel Tonini, che sovrasta il paese, e le chiese di San Francesco e dell’Ascensione, detta anche Santa Maria delle Nevi.

Completano il quadro dei Monti Pisani l’antico borgo fortificato di Cascina, con la cinta muraria duecentesca in parte conservata, il caratteristico Borgo di Filettole a Vecchiano e San Giuliano Terme. Quest’ultimo non è solo un luogo ideale per una vacanza termale, ma è punto di partenza per itinerari storici e architettonici di grande interesse verso la Rocca di Ripafratta, le pievi romaniche di Rigoli e Pugnano e l’Eremo di Rupecava.

La zona del Valdarno presenta un paesaggio in cui le colline tipicamente toscane dei dintorni di San Miniato, coperte di oliveti e costellate da cittadine e borghi medievali, contrastano con il fondovalle caratterizzato da un’attività produttiva e commerciale molto vivace. L’area, ricca di tradizione e storia, conserva le tracce della Via Francigena, antica via di pellegrinaggio in parte ancora ben conservata.

mt_slimbox:mt_slimbox:Bientina, mastio della torre civicaIn quest’area troviamo Bientina, borgo artigiano che, pur avendo perso la sua antica veste medievale, offre al visitatore siti come la Chiesa di Santa Maria Assunta, dove sono conservate le spoglie di San Valentino, il Museo di Arte Sacra, il Museo Etrusco e la Chiesa di San Girolamo.

Al centro della pianura del Valdarno si trova Calcinaia, il cui nome fa riferimento alle numerose fornaci di calce attive fino agli anni Sessanta per la lavorazione delle ceramiche. Caratteristica, nel mese di maggio,è la Regata Storica sul fiume Arno, in onore della patrona Santa Ubaldesca Taccini.

Castelfranco di Sotto, situato ai piedi delle colline delle Cerbaie, conserva l’assetto urbanistico di epoca romana, con due strade principali che si incrociano conducendo alle quattro porte attraverso la Torre Campanaria, unica rimasta di epoca medievale. Tra i punti di interesse il Palazzo del Municipio e la Chiesa Collegiata.

Montopoli in Val d’Arno fu definito dal Boccaccio castello insigne per le possenti fortificazioni. Simboli di un passato, in cui la città si rituffa con la Disfida dell’arco nella seconda domenica di settembre, sono rimasti l’Arco e la Torre di Castruccio.

Singolare infine la struttura urbanistica di Santa Maria a Monte: le case e i palazzi si affacciano tutti sulla strada che segue un tracciato a spirale. Passeggiando per le vie si ritrovano tracce del sistema difensivo medievale: archi, case-torri, la torre dell’orologio, il palazzo dei podestà e la Chiesa Collegiata, che conserva al suo interno pregevoli opere artistiche. Qui si trova anche il Museo "Casa Carducci", dimora della famiglia del celeberrimo poeta Giosuè.

Il paesaggio delle Colline Pisane e della Valdera è caratterizzato da dolci rilievi intervallati da modesti corsi d’acqua che si ricongiungono al fiume Era.

LariQui, dove la natura e le mani dell’uomo si sono unite per la conservazione di un paesaggio straordinario, si trova il borgo di Lari, Città delle Ciliegie e bandiera arancione del Touring Club. Lari mantiene intatta la struttura urbanistica medievale, conservando le pittoresche abitazioni, i vicoli stretti e l’imponente mole del Castello dei Vicari, accessibile da una scalinata in pietra che offre una splendida vista sulle colline circostanti, ricche di vigneti, uliveti e alberi da frutto.

Non lontano sorge Peccioli, che si staglia sulle colline con l’inconfondibile campanile della Pieve di San Verano, opera dell’architetto Bellincioni, che custodisce all’interno pregevoli lavori della scuola pisana. Borgo premiato con la bandiera arancione, coniuga in maniera originale l’antico e il moderno, offrendo siti di interesse quali il Palazzo Pretorio e il Museo delle Icone Russe, dedicato a Francesco Bigazzi, corrispondente da Mosca che donò al comune la sua raccolta di icone del XIX e inizio XX secolo.

Nei borghi rurali come Terricciola, Chianni e Palaia si respirano le atmosfere e i ritmi di una volta e si possono visitare luoghi di sicuro interesse. Il borgo di origini etrusche di Palaia, in particolare, è punto di partenza per escursioni paesaggistiche di grande bellezza, come la strada che attraversa i borghi di Colleoli, Villa Saletta, dove recentemente è stato girato il film Io e Napoleone di Paolo Virzì, e Toiano, borgo disabitato tra dolci colline e aspri calanchi di sabbia. Da vedere la Pieve di San Martino, sede del Festival Internazionale delle Corali che si svolge in estate.

Una visita a Lorenzana, già borgo e castello in epoca medievale, è ideale invece per chi volesse godere del panorama dell’intero profilo delle Colline Pisane.

Teatro del silenzio, LajaticoParticolare è poi la vicenda di Lajatico, dove si trova l’imponente Rocca di Pietracassia, costruita in epoca longobarda per sorvegliare la strada che conduceva alle miniere di rame di Montecatini e considerata uno degli esempi di architettura altomedievale più importanti della Toscana.

Lajatico è divenuta negli ultimi anni meta turistica internazionale in quanto paese natale del famoso tenore Andrea Bocelli. Ogni anno a luglio, nella cornice suggestiva del Teatro del Silenzio, si svolge un concerto a cui partecipa lo stesso Bocelli insieme ad artisti di livello internazionale.

Spostandoci nella parte meridionale della provincia di Pisa, incontriamo la Val di Cecina, ed il suo singolare contesto paesaggistico. Percorrendo le strade e gli antichi tracciati che solcano questo vasto territorio ci si trova di fronte a uno scenario che muta in continuazione: dalle pendici denudate delle colline, i calanchi e le biancane, alle vaste aree boscate alle balze volterrane e al suggestivo paesaggio dell’area geotermica.

E sono proprio la bellezza e la tranquillità del paesaggio ad accomunare borghi come Guardistallo, paese dei mille presepi, Montescudaio e Casale Marittimo. Nei dintorni di quest’ultimo borgo recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti di un villaggio etrusco del VII secolo a.C., oltre alla necropoli di Casa Nocera, un complesso di sepolture dei principi guerrieri etruschi.

Si consiglia la visita al borgo ancora intatto di Montecatini Val di Cecina, dove spicca la Torre Belforti, e a Pomarance, dove si possono apprezzare la Rocca Sillana e i bei palazzi signorili come Casa Bicocchi e Palazzo Ricci.

CastelnuovoCastelnuovo Val di Cecina è un borgo collinare facilmente riconoscibile per la caratteristica forma a pigna d’uva. Il territorio comunale presenta una morfologia variegata che spazia dall’ambiente appenninico alla macchia mediterranea per poi farsi nuovamente collinare con vigneti e oliveti.

Nel territorio di questo comune si trovano il borgo fortificato di Montecastelli, la Buca delle Fate, un ipogeo etrusco del VI secolo a.C, e i resti delle miniere di rame, inattive dal 1941. Intorno all’antico borgo di Sasso Pisano sono evidenti i fenomeni geotermici naturali delle “putizze” e “fumarole”, che conferiscono al paesaggio un aspetto misterioso e infernale, con vapori che escono dal terreno diffondendo nell’aria un acre odore di zolfo.