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San Miniato

Duomo di San Miniato (Foto di hippydream @ Flickr.com)Situata lungo la Via Francigena, che nel Medioevo collegava l’Europa settentrionale a Roma, San Miniato è posta in posizione strategica nel cuore della valle dell’Arno, all’incrocio delle strade che collegano Firenze e Pisa, Lucca e Siena.

Non stupisce così che San Miniato sia stato un luogo privilegiato da imperatori come Federico II di Svevia e Papi come Gregorio V ed Eugenio IV. Nel 1533, ad esempio, come testimonia un manoscritto dello stesso Buonarroti, si incontrarono a San Miniato Michelangelo e Papa Clemente VII, che gli commissionò la Cappella Sistina.

San Miniato assunse un ruolo di primo piano sotto l’imperatore Federico II detto Barbarossa, divenendo dapprima sede del vicario imperiale in Toscana (nel Medioevo la città si chiamava infatti San Miniato al Tedesco), poi sede vescovile. Risalgono a questo periodo la costruzione del Seminario, dalla caratteristica facciata con affreschi, e il rifacimento del Palazzo Vescovile, entrambi nei pressi del Duomo.

San Miniato fu anche terra di insediamento etrusco e poi romano, come testimoniano gli scavi di una necropoli del III secolo a.C. in località Fontevivo e quelli di una villa romana in località Antonini, i cui reperti sono visibili in parte nel Museo Civico.

Una tale storia ha lasciato un rilevante patrimonio artistico e architettonico che si offre al visitatore a partire dal nucleo attorno a Prato del Duomo, incantevole piazza situata in posizione sopraelevata rispetto al resto del paese. Sulla piazza si affacciano alcuni dei più antichi e prestigiosi edifici della città, tra cui il Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile, il trecentesco Palazzo dei Vicari e il Duomo.

San Miniato, Rocca FedericianaIl centro storico di San Miniato offre inoltre un interessante Sistema Museale che collega, con un biglietto unico, otto poli espositivi, tra musei, edifici storici e collezioni e che, invece di risolversi nella concentrazione delle opere in un unico luogo di esposizione, traccia un itinerario urbano nel quale le opere possono essere fruite nel loro contenitore naturale.Un itinerario che vede la sua conclusione naturale nella Rocca Federiciana. La torre di Federico II, così chiamata in onore dell’imperatore che la fece costruire tra il 1217 e il 1223, si erge sulla sommità del colle e costituisce, oggi come in passato, l’elemento principale della Rocca Sanminiatese.

Al termine della visita del Sistema Museale, che comprende tra gli altri i poli dell’Oratorio Loretino, del Museo Diocesano di Arte Sacra e del Museo Archeologico, sarà possibile osservare, dalla sommità della Rocca, la particolare struttura della città disegnata sui crinali delle colline e gettare lo sguardo sulla valle dell’Arno e le colline di Volterra arrivando, nelle giornate più limpide, fino a vedere al mare.

A San Miniato Basso si trova invece un Museo Didattico sulla Civiltà della Scrittura, pensato soprattutto per bambini e studenti, che ripercorre le tappe più importanti della storia della scrittura dall’età della pietra ai giorni nostri.

 

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